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Mamma e figlia

Un percorso per genitori di bambin* e ragazz* con disabilità 

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Un percorso per genitori di bambin* e ragazz* con disabilità

Un percorso per genitori di bambin* e ragazz* con disabilità
Propongo colloqui individuali o di coppia dedicati a genitori di bambin* e ragazz* con disabilità, un percorso che unisce l'ascolto clinico a strumenti specifici — EMDR, lavoro sul corpo, sulle relazioni e sulle dinamiche familiari — per accompagnare non solo chi cresce con una diagnosi, ma chi se ne prende cura ogni giorno.
Da anni lavoro nell'ambito della disabilità, seguendo genitori di bambin* e ragazz* con diagnosi complesse, in particolare autismo e paralisi cerebrale infantile. Ho imparato una cosa che raramente viene detta: dopo una diagnosi non c'è tempo per elaborare. Le energie vanno tutte nell'organizzare, informarsi, portare il figlio da uno specialista all'altro, tenere insieme la famiglia. Le emozioni che la diagnosi porta con sé — il rifiuto, il senso di ingiustizia, la vergogna, la colpa — restano sullo sfondo, non affrontate, spesso nemmeno riconosciute come legittime.
Lo vedo spesso in studio: genitori che si scusano per la rabbia che provano, come se amare un figlio e sentirsi arrabbiati, spaventati, esausti fossero incompatibili. Genitori che non sanno se hanno il diritto di desiderare altri figli, per la paura che accada di nuovo o che un fratello o una sorella si ritrovi a doversi occupare di chi ha bisogno di cure per tutta la vita. Genitori pressati dalla preoccupazione per come stanno vivendo la situazione gli altri figli, mentre per sé stessi non trovano né tempo né permesso di fermarsi.
Questo percorso nasce per offrire quello che spesso manca altrove: uno spazio dove queste emozioni possano essere dette, riconosciute, attraversate, senza il timore di essere giudicati o di apparire genitori che non ce la fanno. Non è un percorso che promette di risolvere la fatica di crescere un figlio con una disabilità — quella fatica resta, ed è reale. È uno spazio che permette di non affrontarla da soli, e di trovare un linguaggio per ciò che finora è rimasto senza parole.
Mi rivolgo in particolare a genitori di bambin* piccoli, nel periodo immediatamente successivo alla diagnosi, ma il percorso resta aperto anche a chi accompagna figli più grandi, in adolescenza o oltre — perché certe domande e certe fatiche non si esauriscono con il tempo, cambiano forma.
I colloqui, individuali o di coppia, hanno una durata di circa un'ora, con cadenza quindicinale. Sono disponibili sia online che in presenza.
Se questo è un momento in cui senti il bisogno di uno spazio per te, prima ancora che per tuo figlio, puoi scrivermi per fissare un primo colloquio conoscitivo.

Famiglia allegra

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